Étude 1 sur 9 · Instruction sur la prière

  1. Étude 1 : Instruction sur la prière
  2. Studio 2: Le dieci vergini
  3. Étude 3 : Annonce de la destruction de Jérusalem
  4. Étude 4 : Le figuier est sec
  5. Étude 5 : Le discours eschatologique sur le Mont des Oliviers
  6. Étude 6 : Encouragement à la vigilance
  7. Étude 7 : Départ pour le mont des Oliviers
  8. Étude 8 : L’ascension de Jésus
  9. Étude 9 : Le retour et l’attente des disciples

Dalla 3ª Pasqua all’inizio dell’ultima settimana

  • Istruzione sulla preghiera

    La pericope PER224 presenta l’istruzione di Gesù sulla preghiera, impartita sul monte degli Ulivi nel dicembre dell’anno 32. Basandosi su Matteo 6.9-13 e Luca 11.1-4, esamina il Padre nostro in due contesti distinti. Luca colloca l’episodio vicino a Gerusalemme, dopo la visita a Betania e prima della guarigione di un indemoniato. I discepoli, alcuni dei quali avevano seguito Giovanni Battista, chiedono a Gesù di insegnare loro a pregare.

    Luca 11.1 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Ed avvenne che essendo egli in orazione in un certo luogo, com’ebbe finito, uno de’ suoi discepoli gli disse: Signore, insegnaci a pregare come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli
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Ministero di Gesù: chiamate, miracoli e insegnamenti

  • Le dieci vergini

    La parabola del fico che germoglia, riportata in Matteo, Marco e Luca, invita i discepoli a leggere i segni dei tempi con vigilanza e speranza. Come i germogli annunciano l'estate, gli eventi del mondo annunciano il ritorno del Messia. La parola di Gesù, sicura ed eterna, garantisce il compimento di tutte le sue promesse riguardanti il Regno di Dio.

    Matteo 24.32-35 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Or imparate dal fico questa similitudine: Quando già i suoi rami si fanno teneri e metton le foglie, voi sapete che l’estate è vicina.Così anche voi, quando vedrete tutte queste cose, sappiate che egli è vicino, proprio alle porte.Io vi dico in verità che questa generazione non passerà prima che tutte queste cose siano avvenute.Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno.
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L’ultima settimana prima dell’arresto

  • Annuncio della distruzione di Gerusalemme

    In Luca 19.41-44, Gesù si avvicina a Gerusalemme, piange sulla città e annuncia con precisione la sua futura distruzione da parte dei Romani nel 70 d.C. Solo Luca riporta questo episodio in questa forma. Gesù deplora che Gerusalemme non abbia riconosciuto la sua visitazione divina. Questo passo rivela al tempo stesso la compassione del Messia e la gravità del rifiuto della rivelazione divina, e si colloca nell'ultima settimana prima del suo arresto.

    Luca 19.41-44 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E come si fu avvicinato, vedendo la città, pianse su lei, dicendo:Oh se tu pure avessi conosciuto in questo giorno quel ch’è per la tua pace! Ma ora è nascosto agli occhi tuoi.Poiché verranno su te de’ giorni nei quali i tuoi nemici ti faranno attorno delle trincee, e ti circonderanno e ti stringeranno da ogni parte;e atterreranno te e i tuoi figliuoli dentro di te, e non lasceranno in te pietra sopra pietra, perché tu non hai conosciuto il tempo nel quale sei stata visitata.
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  • Il fico è seccato

    Il giorno dopo la maledizione del fico, i discepoli scoprono l’albero completamente seccato. Gesù coglie l’occasione per insegnare la potenza della fede e l’importanza del perdono. Al di là di questo insegnamento, il fico simboleggia Israele nelle Scritture, e il suo disseccamento prefigura il giudizio che si sarebbe abbattuto sulla nazione quarant’anni dopo con la distruzione del Tempio. Fede e perdono restano i valori incrollabili che Gesù mette in evidenza.

    Gioele 1.7 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Ha devastato la mia vigna, ha ridotto in minuti pezzi i miei fichi, li ha del tutto scorzati, e lasciati là, coi rami tutti bianchi.
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  • Il discorso escatologico sul Monte degli Ulivi

    Analisi del discorso escatologico di Gesù sul Monte degli Ulivi, basata sui Vangeli. Gesù parla della distruzione del Tempio e dell’avvento della fine dei tempi, rivelando le sue capacità profetiche e la continuità della sua missione dopo la crocifissione. Destinata ai lettori che desiderano approfondire la propria comprensione teologica.

    Marco 13.1-28 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E com’egli usciva dal tempio uno de’ suoi discepoli gli disse: Maestro, guarda che pietre e che edifizi!E Gesù gli disse: Vedi tu questi grandi edifizi? Non sarà lasciata pietra sopra pietra che non sia diroccata.Poi sedendo egli sul monte degli Ulivi dirimpetto al tempio, Pietro e Giacomo e Giovanni e Andrea gli domandarono in disparte:Dicci, quando avverranno queste cose, e qual sarà il segno del tempo in cui tutte queste cose staranno per compiersi?E Gesù prese a dir loro: Guardate che nessuno vi seduca!Molti verranno sotto il mio nome, dicendo: Son io; e ne sedurranno molti.Or quando udrete guerre e rumori di guerre, non vi turbate; è necessario che ciò avvenga, ma non sarà ancora la fine.Poiché si leverà nazione contro nazione e regno contro regno: vi saranno terremoti in vari luoghi; vi saranno carestie. Questo non sarà che un principio di dolori.Or badate a voi stessi! Vi daranno in mano dei tribunali e sarete battuti nelle sinagoghe e sarete fatti comparire davanti a governatori e re, per cagion mia, affinché ciò serva loro di testimonianza.E prima convien che fra tutte le genti sia predicato l’evangelo.E quando vi meneranno per mettervi nelle loro mani, non state innanzi in sollecitudine di ciò che avrete a dire: ma dite quel che vi sarà dato in quell’ora; perché non siete voi che parlate, ma lo Spirito Santo.E il fratello darà il fratello alla morte, e il padre il figliuolo; e i figliuoli si leveranno contro i genitori e li faranno morire.E sarete odiati da tutti a cagion del mio nome; ma chi avrà sostenuto sino alla fine, sarà salvato.Quando poi avrete veduta l’abominazione della desolazione posta là dove non si conviene (chi legge pongavi mente), allora quelli che saranno nella Giudea, fuggano ai monti;e chi sarà sulla terrazza non scendi e non entri in casa sua per toglierne cosa alcuna;e chi sarà nel campo non torni indietro a prender la sua veste.Or guai alle donne che saranno incinte ed a quelle che allatteranno in que’ giorni!E pregate che ciò non avvenga d’inverno!Poiché quelli saranno giorni di tale tribolazione, che non v’è stata l’uguale dal principio del mondo che Dio ha creato, fino ad ora, né mai più vi sarà.E se il Signore non avesse abbreviato quei giorni, nessuno scamperebbe; ma a cagion dei suoi propri eletti, egli ha abbreviato quei giorni.E allora, se alcuno vi dice: “Il Cristo eccolo qui, eccola là”, non lo credete;perché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti, e faranno segni e prodigi per sedurre, se fosse possibile, anche gli eletti.Ma voi, state attenti; io v’ho predetta ogni cosa.Ma in que’ giorni, dopo quella tribolazione, il sole si oscurerà e la luna non darà il suo splendore;e le stelle cadranno dal cielo e le potenze che son nei cieli saranno scrollate.E allora si vedrà il Figliuol dell’uomo venir sulle nuvole con gran potenza e gloria.Ed egli allora manderà gli angeli e raccoglierà i suoi eletti dai quattro venti, dall’estremo della terra all’estremo del cielo.Or imparate dal fico questa similitudine: Quando già i suoi rami si fanno teneri e metton le foglie, voi sapete che l’estate è vicina.
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  • Esortazione alla vigilanza

    Questo articolo studia l'appello di Gesù alla vigilanza, pronunciato sul monte degli Ulivi, che insiste sull'incertezza del suo ritorno e sulla necessità di un'attesa attiva e fedele da parte dei credenti.

    Giovanni 3.16-17 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Poiché Iddio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figliuolo, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna.Infatti Iddio non ha mandato il suo Figliuolo nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui.
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L'ultimo giorno fino alla crocifissione

  • Partenza per il monte degli Ulivi

    L’articolo esamina la partenza di Gesù e dei suoi discepoli per il monte degli Ulivi dopo l’ultima cena: dopo aver cantato i salmi, si dirigono verso un luogo carico di significati profetici, vicino al sito della futura crocifissione.

    Matteo 26.30 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E dopo ch’ebbero cantato l’inno, uscirono per andare al monte degli Ulivi.
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Ministero di Pietro

  • L’ascensione di Gesù

    L'ascensione di Gesù, avvenuta il 12 maggio del 33 sul monte degli Ulivi, chiude il suo ministero terreno. Elevato in una nuvola, è accolto presso il Padre mentre due angeli annunciano il suo ritorno glorioso. Questo evento, narrato soltanto da Luca, segna il passaggio al ministero celeste di Cristo e fonda la speranza escatologica della Chiesa primitiva nell'attesa della parusia.

    Filippesi 3.20 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Quanto a noi, la nostra cittadinanza è ne’ cieli, d’onde anche aspettiamo come Salvatore il Signor Gesù Cristo,
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  • Il ritorno e l’attesa dei discepoli

    Dopo l'ascensione di Gesù (12 maggio 33), i discepoli tornano a Gerusalemme dal monte degli Ulivi, distante «un cammino di sabato». Si riuniscono in una stanza al piano superiore, probabilmente la casa di Maria, madre di Giovanni Marco, e perseverano unanimi nella preghiera, con le donne e la famiglia di Gesù. Questo periodo di attesa prefigura le caratteristiche della Chiesa nascente.

    Atti 1.12 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Allora essi tornarono a Gerusalemme dal monte chiamato dell’Uliveto, il quale è vicino a Gerusalemme, non distandone che un cammin di sabato.
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